Sunniti, Sciiti, Wahhabiti e Terrorismo

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Per capire cosa succede negli stati musulmani e come nasce il terrorismo, riteniamo sia utile evidenziare le relazioni che insistono nella religione musulmana e gli scismi che ne derivano.

Alla morte del Profeta Maometto sorse immediato uno scisma religioso che divise, già da allora (680 d.c), la religione musulmana in due distinti tronconi, a cui poi nel tempo se ne aggiunsero altri in maniera similare a quanto avvenne alla religione cattolica.

I due tronconi principali sono costituiti essenzialmente da Sunniti (circa il 70%) e da Sciiti (circa il 12%)

I Sunniti si ritengono discendenti del Profeta per tramite di Abur Bakri gli Sciiti per tramite di Ali (genero di Maometto). I capi religiosi sono gli Imam per i primi e il Califfo per i secondi.

Geograficamente gli Sciiti sono allocati per il 70% in Iraq, Iran, Azerbaijan, Bahrain e Libano. Gli altri nel resto del mondo.

Wahhabiti Salafiti una variante esplosiva

Nell’ambito dei due tronconi anzidetto emerge una minoranza regiliosa rigidissima, non più del 10% di tutti i musulmani (1 miliardo e seicento milioni di individui che nel mondo professano l’islam). I Salafiti Wahhabiti.

Questa minoranza che si ispira al maestro Saud, ritiene di essere la unica ad interprete delle parole del Profeta, rifiuta l’adesione a ciascuna delle quattro tradizionali scuole giuridiche e quindi considera tutte gli altri (musulmani e non) miscredenti ed eretici. Da questo punto di vista pertanto il Salafismo interpreta ed applica in modo rigidissimo le norme che trovano nel Corano e per tale ragione si oppongono  a qualsiasi tipo di innovazione che praticano invece le altre correnti sunnite e sciite. Nessun modernismo: il velo islamico (higiab) :  che i modernisti.  interpretano come un richiamo generale alla modestia e al pudore femminile senza che esso debba essere necessariamente  indossato: per i salafiti  invece la prescrizione coranica  va presa alla lettera e quindi esso deve essere effettivamente e  obbligatoriamente indossato dalle donne, senza eccezione, non vale alcun considerazione sociologica, alcuna valutazione umana: Dio non può sbagliare , la legge va presa e seguita nella sua interezza

Per comprendere l’incidenza di questa inquisizione nei fatti attuali (terrorismo) bisogna anche aggiungere che per i Salafiti tutti i musulmani devono giurare lealtà a un solo capo (il Califfo, nel caso che ci sia) e quelli che non lo fanno dovrebbero essere uccisi, le loro mogli e figlie violentate e i loro averi confiscati. Pratica attuata dall’Isis ai nostri giorni.

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Bisogna quindi aggiungere che il regno SAUDITA interpreta queste regole pedissequamente anche perché alla famiglia dei SAUD viene assegnato (ab origine) il governo dello stato SAUDIA proprio per garantire il rispetto dell’ortodossia.

 

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La logica funziona cosi’.

Visto che le donne non possono guidare in Arabia Saudita, allora le donne non hanno diritti in nessuno dei paesi a maggioranza musulmana perche’ lo dice l’Islam. Interpretazione affascinante, se non fosse che, tanto per citare qualche esempio, il Bangladesh ha avuto primi ministri donna (Khaleda ZiaSheikh Hasina), come il Pakistan (Benazir Bhutto) e la Turchia (Tansu Çiller), mentre l’Indonesia ha avuto un presidente donna (Megawati Sukarnoputri). Tanto per fare un paragone, l’Italia non ha MAI avuto un primo ministro o un presidente donna. Oppure potremmo anche dire che l’Algeria ha piu’ donne in Parlamento dell’Italia. (http://tucidide.giumelli.org)

Malgrado questa esasperazione violenta radicalmente contraria verso i diritti umani Hassan Thad, ambasciatore dell’Arabia Saudita presso le Nazioni Unite, … è stato eletto a presiedere il comitato consultivo del Consiglio Onu dei diritti umani. Sembra impossibile ma è ver. Chi l’avrà eletto. ?

Bahrein

E’ ormai dimostrato che i Sauditi fin dal 11 settembre stanno dietro a qualsiasi atto terroristico avvenga nel mondo.

“Qual è il paese che in questi ultimi decenni ha alimentato, protetto e finanziato il radicalismo islamico in tutto il mondo e le organizzazioni terroristiche più violente? L’Arabia Saudita.
E qual è il principale alleato dell’Occidente in Medio Oriente, al quale Europa e Usa continuano a vendere armi e garantire allettanti partnership economiche? L’Arabia Saudita, appunto.”

(Il Giornale.it 17/11/2015)

Quello che non si comprende è perché l’America ritiene questo stato medievale e violento (i Sauditi) fra i partner più accreditati di sempre?. Almeno fino a qualche mese fa, quando cioè L’America ha mostrato segni di apertura all’Iran (Sciita e nemico giurato dei Sauditi).

Ed infine viste le premesse di cui sopra, cosa nasconde il recente accordo fra Barack Obama, e il re saudita, Salman bin Abd al Aziz al Saud. Dove le parti si impegnano ad aumentare il sostegno ai cosiddetti “ribelli moderati”???

La spartizione della Siria o voler essere benpensanti??

E che fine farà L’Isis. Tornerà ad apparire e scomparire a soggetto.?

E Putin? Accetterà tutte queste trame con gioia?

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